venerdì 23 dicembre 2016

MILLENIALS

E’ la generazione del nuovo millennio, nata fra gli anni 80 e i primi anni del 2000, figli del benessere e della crisi, rappresentano il 24% della popolazione mondiale: in Italia sono 8,6 milioni.

Gli Echo Boomers contro i Baby Boomers degli anni 60, sono riformatori e non rivoluzionari, colti, curiosi non mettono i “fiori nei loro cannoni”, non scendono in piazza, la loro protesta passa attraverso il web.

Attraverso i social hanno creato un linguaggio comune, condividono valori.

Vogliono una società nuova pulita, hanno poca fiducia nella politica ma credono nelle istituzioni e nelle regole.

Vivono costantemente nella precarietà ma non mollano, cercano un un loro ruolo nella società anche per cambiare le cose.

Recenti studi forniscono l’identikit dei millenials, narcisisti con un incolmabile bisogno di esserci e di essere riconosciuti ma anche aperti al confronto e socialmente responsabili, impazienti ma anche flessibili e resilienti, pigri ma competitivi.

E' la generazione di facebook, dei selfie, degli happy -hour di you tube; sempre in bilico fra il fare e il non fare, fra il vivere con i genitori e la ricerca di indipendenza, che però non rinuncia mai  ad essere protagonista del proprio futuro.

Sono i figli delle nuove tecnologie eternamente connessi che vivono sospesi tra web e realtà.

Iperbombardati dalle informazione, tutto a portata di un click, per loro è più facile trovare risposte che porsi domande, ma secondo l’economista J Sachs saranno  proprio loro che sapranno cambiare la società ricostruendola su un “umanesimo responsabile”.

Abituati ad avere “tutto e subito”, impazienti ma anche capaci i raggiungere i propri scopi, sanno ricalibrare obiettivi ed  energie sperimentando nuove strategie.

Una generazione complessa, apparentemente contraddittoria ma probabilmente perfetta per sopravvivere nella nostra società.


mercoledì 25 maggio 2016

VIVA LA MAMMA !!!!

“La mamma è sempre la mamma” ma quale è la mamma di oggi?

La mamma chioccia disposta a qualsiasi sacrificio, bisognosa di sentirsi utile e indispensabile o la mamma narciso, che vede la maternità come una limitazione?
La mamma chioccia ha difficoltà ad emanciparci dai suoi figli, eterni Peter Pan, esigenti, lamentosi e immaturi che diventano a loro volta vittime carnefici.
La mamma narciso, ossessionata dalla propria immagine che la maternità può deturpare, vede il figlio come un peso.
Uscire dai clichè e soprattutto dal mito della super-mamma non è affatto facile….
Così come non è facile essere semplicemente mamme, con pregi e difetti, debolezze e desideri.
Le mamme di oggi, alla ricerca di una nuova identità, si trovano spesso smarrite in un dedalo di nuovi ruoli, nuovi stimoli, nuove richieste spesso accompagnate da un vago senso di inadeguatezza.
E’ proprio impossibile essere madri senza perdere il diritto di essere anche altro?
La cura dei figli, è un valore ma anche un piacere da condividere, alimentato dalle proprie passioni e dai propri desideri.
Madri, che sappiano riconoscersi e vengano riconosciute dai loro figli e dai loro compagni come persone capaci di avere interessi che vanno oltre l’accudimento, madri degne di rispetto perché mamme non si nasce si diventa….



martedì 29 marzo 2016

PASQUA DI "PASSIONE & CIOCCOLATO"

Pasqua, giorni di passione... e cioccolato!

L'uovo di cioccolato, simbolo di rinascita, un' irrinunciabile tradizione che resiste alla crisi.

Oggi ce ne è per tutti i gusti e per tutti i palati, dall'extra fondente al latte, con le nocciole o pralinato e fra tutti primeggia quello artigianale che punta alla qualità e all'originalità.

Uova personalizzate a tiratura limitata per un regalo esclusivo rigorosamente hand made diventano un nuovo fashion trend.

Ma il cioccolato, peccato di gola per eccellenza che tenta tutti, fa anche bene.

Lo dice all'unanimità la scienza; il cioccolato dà energia al corpo e al cervello, ma non solo è un vero toccasana che fa bene al cuore e abbassa il colesterolo.
La cioccolato-terapia una nuova frontiera della medicina....
Secondo recenti studi accademici un cioccolatino al giorno aiuta perfino a dimagrire e migliora l'idratazione della pelle, un' azione wellness, anti-age davvero golosa!

Ma il cioccolato è soprattutto un vero e proprio antistress, un afrodisiaco naturale che migliora l'umore, favorisce l'eccitazione e il desiderio.

Il cioccolato, “cibo degli dei”, fonte incontestata di "benessere spirituale”, una nuova frontiera nella ricerca dei valori assoluti della realtà…...tantochè potremo affermare che "Non c'è così tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino" (Fernando Pessoa)



lunedì 21 marzo 2016

WORLD POETRY DAY


Oggi 21 marzo, primo giorno di primavera è la giornata mondiale della poesia.

Istituita dall' UNESCO nel 1999, per per valorizzare una forma espressiva che ha «un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace».

Una finalità ambiziosa e altisonante ma in realtà la poesia che da un senso all'accadere sottraendolo dall'anonimo succedersi degli eventi quale significato ha oggi ?

In una società bombardata da una comunicazione veloce e rumorosa, fatta di slogan che non richiedono riflessione ma assimilazione, quale può essere lo spazio della poesia?

L'esplosione dei media "pret-a-porter", per cui basta un clic per immettersi nel flusso della comunicazione che  ci ha reso tutti detentori della parola, "tuttologi" con l'ambizione di spiegare il mondo, di dare senso ai fatti, sta abusivamente occupando lo spazio della poesia.

Privilegiamo l'informazione alla suggestione delle emozioni......

La poesia fa fatica a resistere anche sul mercato editoriale, chi di noi ha comprato un libro di poesie nell'utimo anno scagli la prima pietra....

Forse occorre ridefinire gli spazi della poesia, trovare nuovi luoghi nuove forme di comunicazione perchè la poesia possa sopravvivere riconquistando degnamente il suo ruolo e restituire ai lettori nuove possibilità di linguaggio e di pensiero.

"Pay whith a poem",  paga il caffè con una poesia è un'iniziativa curiosa e geniale sponsorizzata da un famoso brand  ma non è l'unica, la poesia sospesa al bar nasce a Napoli due anni fa coniugando la tradizione del "caffè sospeso" alla poesia come momento da gustare e condividere.....

Un modo diverso per goderci "Na tazzurella 'e cafè".













19 MARZO, LA FESTA DI TUTTI I PAPA'

S.Giuseppe nella nostra cultura l'archetipo del padre, la festa di tutti i papà, che significato ha oggi?

Viviamo in una società in transizione in cui l'identità della figura paterna sta subendo radicali trasformazioni.

La triade padre - madre - figli non è più la regola e si affermano sempre più le same sex-family, un fenomeno che divide l'opinione pubblica.

Ma l' omogenitoralità fa bene lo afferma la scienza..

Secondo uno studio della New Yorker Columbia University i figli di coppie omosessuali non si sviluppano in maniera diversa dai bambini cresciuti in famiglie eterosessuali; risultati confermati anche dallo studio condotto a partire dal 2012 da un gruppo di ricercatori dell’università di Melbourne e perfino dall' inglesissima università di Cambridge: un consenso accademico schiacciante!

I bambini cresciuti in una same-sex family hanno raggiunto i punteggi più alti per quanto riguarda la salute e la coesione familiare.

Un dato non irrilevante che fa riflettere. Non è quindi la doppia genitorialità a garantire uno sviluppo equilibrato e sereno dei bambini, ma la qualità delle relazioni affettive.

Un buon rapporto genitori-figli è la chiave della serenità, come scoprire l'acqua calda....

Ma questo avviene forse perchè i genitori dello stesso sesso sfuggono ai cosiddetti ruoli di genere?

C'è davvero da chiedersi se in una coppia dello stesso sesso ci sia più libertà rispetto agli stereotipi di genere e se in questa sorta di flessibilità  i ruoli si adattino maggiormente ai desideri e alla propensione delle persone.

In una società sempre più proiettata a ridefinire l’identità maschile e femminile, non sarebbe il caso di provare a reinventarsi una diversa competenza genitoriale?

Comunque sia Tanti Auguri a Tutti i Papà.




mercoledì 16 marzo 2016

ELOGIO DEL SILENZIO

Il silenzio è una "costante storica" della mia vita. Ritorna ciclicamente ed inesorabilmente, più che una casualità è una necessità.

Perchè nel silenzio si sospende ogni giudizio, ogni paradigma, ogni certezza rassicurante, dando spazio all'altro, all'alterità superando i luoghi comuni e i pregiudizi.

Perchè il silenzio è audace e dalla profondità del suo spazio indefinito e smisurato nascono le domande.

Sprofondo nel silenzio un luogo sospeso, senza tempo.....

Amo la bellezza del silenzio, intimamente legato alla passione, alla morte, all'oblio, al mistero, custode del sacro che vive in noi.

Nel silenzio ascolto e distinguo i suoni, le voci, le parole, emergendo così dall'anarchia acustica del quotidiano.

"Solo chi si abitua ad un attento ascolto dei suoni, dei rumori riuscirà a riconoscere e ad amare ciò che di bello c’è in questi, arrivando infine a godere pienamente del silenzio" (Platone).




lunedì 28 dicembre 2015

MERRY CHRISTMAS

Evviva il Natale con i suoi addobbi, i cine panettoni , i presepi, le luci,  i regali.

Tutti simboli di un arcaica funzione apotropaica per scongiurare il buio delle tenebre.

Il Natale una corale festa rituale e liturgica per scongiurare l’atavica paura della morte.

Ma come mai  proprio oggi che  viviamo nella  globalizzazione,  e siamo tutti “interconnessi”, il Natale viene sempre più vissuto come un momento di solitudine?

Il senso di estraneità che accompagna il Natale è davvero giustificato?

Il Natale è una festa forzata e consumistica sempre più svuotata del suo originario significato oppure può essere un’ occasione per riflettere e fare bilanci?

Natale una festa in cui muore il vecchio e rinasce il nuovo!

Per questo amo il Natale che,  in barba a tutti, ha  la magica capacità  ci metterci di fronte a noi stessi.



lunedì 30 novembre 2015

E’ ARRIVATA LA FELICITA’ !

Amore, coppia e felicità un triangolo spesso imperfetto.

Così come nell’intelligente fiction trasmessa sulla nazional popolare rai, quando finalmente dopo le pene  e le  rocambolesche situazioni  “è arrivata la felicità” …. ecco che tirando un sospiro di sollievo possiamo dire: “Tutti vissero per sempre felici e contenti…”

Ma è davvero così?

Quella felicità che tutti aspettiamo per la quale abbiamo tanto sospirato e agognato è davvero per sempre?

Ma soprattutto è proprio questo che desideriamo?  Ovviamente SI! Chi non desidera essere perennemente felice fra le braccia del proprio amore?

La felicità è un punto di partenza non certo un punto di arrivo e questo lo sappiamo bene ma talvolta proprio come nelle fiction fra equivoci e colpi di scena ci confondiamo….

Il bisogno di certezza e la rassicurante accettazione che richiediamo e cerchiamo smisuratamente  per sostenere la nostra felicità può infatti diventare un vero e proprio elemento disgregante.

La felicità che si nutre di libertà può quindi davvero conciliarsi con il bisogno di essere riconosciuti ed accettati da una società che per propria natura è retta da regole e convenzioni?


lunedì 23 novembre 2015

WORLD PHILOSOPHY DAY

Oggi è la giornata della Filosofia, un evento mondiale voluto dall’UNESCO e celebrato per la prima volta nel 2002.

Ma perché “festeggiare” la Filosofia?

La filosofia generata dalla meraviglia, dallo stupore che senso può avere nella nostra società di certezze in cui è sempre più difficile trovare tempo e luogo per porci delle domande?

La filosofia è una disciplina che incoraggia lo sviluppo di un pensiero critico ed indipendente, un utile strumento che ci rende capaci di porci domande sul senso delle cose.

La filosofia, come amore per la conoscenza, può quindi  rappresentare davvero una risorsa importante per affrontare il mondo? Può ricondurci a quella innocente curiosità che da sempre fa chiedere ai bambini “perché”?

La filosofia ci richiama ad un uso responsabile della ragione un vero proprio antidoto contro  l’ignoranza, perché chi domanda veramente insegna e chi insegna veramente domanda. (S. Agostino)




venerdì 13 novembre 2015

INFELICI E CONTENTI

La continua ricerca della felicità ci rende davvero felici?
L’eudamonia nella nostra società è un must, vietato essere infelici. L’infelicità è una malattia da curare, un morbo da cui sfuggire come la peste.
Oggi è sempre più difficile distinguere quali sono i bisogni da soddisfare per essere felici così ci stressiamo e più desideriamo essere felici più siamo infelici.
Non sarebbe meglio abbandonarci ad una sana  infelicità e  fare il punto della situazione?
Gli infelici cronici lo sanno bene, l’infelicità ci è necessaria e si nutre del dolore, delle disillusioni e dei rimpianti.
Infelice è bello, perché rappresenta l’altra faccia della medaglia, perché come dice Dostoevskij,“L’uomo è infelice perché non sa di essere felice”.





lunedì 2 novembre 2015

TRADIRE FA BENE?


Tradire fa davvero  bene alla salute ed aiuta vivere meglio?
Secondo alcuni recenti studi socio-psicologici pare proprio di si.
Il tradimento ci fa sentire più vitali, ci da sicurezza e fa bene anche alla coppia, un toccasana contro la depressione, una vera e propria panacea  nei confronti del male di vivere.
Ma traditori si nasce o si diventa?
Pare proprio che traditori si nasca è una questione di corredo genetico. L’istinto all’infedeltà è infatti direttamente proporzionale alla presenza della vasopressina nel sangue, lo dice la scienza. Numerosi studi hanno confermato che è tutta colpa di una variante del gene  DRD4.
Il “presunto colpevole” colpisce le zone della dopamina e dell’ossitocina, ossia quei neurotrasmettitori che inducono alla curiosità sessuale.
L’infedeltà è quindi un patrimonio che si trasmette da genitori a figli? 
Fedifraghi per predisposizione genetica uomini e donne senza alcuna distinzione di genere….e  chi ha tradito una volta ha una probabilità tre volte maggiore di rifarlo in una nuova relazione.
Anche qui la scienza non lascia via di uscita; Kayla Knopp studiosa dell’Università di Denver, ha individuato il profilo del traditore seriale.
Il  tradimento comunque sia  resta una delle grandi inconfessate  paure, perché inutile girarci intorno essere traditi fa sempre male da morire…..


martedì 27 ottobre 2015

PARTNER PHUBBING: IO,TU,L'ALTRO

Gelosia da smartphone impossibile ma vero, lo testimonia uno studio americano.

Si tratta del fenomeno del partner phubbing, un neologismo che ben rappresenta la situazione di “snobbare” la persona che ci sta accanto per controllare in modo compulsivo lo smartphone.

L’ossessione di chi non riesce a fare a meno di buttare un occhio in qualsiasi situazione o condizione, al proprio cellulare anche quando non squilla, crea ansia e insicurezza al partner che si sente trascurato dando origine ad una vera e propria sindrome da abbandono.

Secondo la ricerca di Robert James e David Merdith, si tratta di un’abitudine tutt’altro che innocua; il 20% delle persone ha infatti dichiarato che lo smartphone  ha incrinato il rapporto di coppia.

Un dato che fa riflettere…..Io, tu e l’altro.

Chi, durante una cena romantica, almeno una volta, non ha ceduto alla tentazione all’impulso di controllare una notifica sui social, scagli la prima pietra….

Lo smartphone, un pericoloso terzo incomodo onnipresente pronto a distrarci oppure molto più semplicemente uno strumento per occupare quegli spazi creati dalla noia e dall’abitudine?

Come dice Joan Fuster “E’ utile avere un’ossessione: ci distrae”....





venerdì 28 agosto 2015

HAIR STYLE (il desiderio di essere altro)

Le ferie sono finite? Non c’è niente di meglio che andare dal parrucchiere magari per osare un nuovo look che ci consenta di affrontare, con rinnovata energia, il rientro al lavoro.

Secondo una ricerca inglese, ogni donna cambia testa in media 104 volte nel corso della propria vita, ma è solo una questione di moda?

Per noi donne i capelli, sono molto di più che una chioma, i capelli ci rappresentano.

Il taglio e il colore dei nostri capelli seguono il bioritmo della nostra esistenza.

Non c’è cambiamento di vita senza parrucchiere….

Un diverso colore, una diversa acconciatura sono veri e propri segnali!!!

Taglio, colore, acconciature hanno un valore simbolico che attinge direttamente dal nostro immaginario.

Teste di tutti i tipi adatte ad ogni situazione: dalle quelle more seduttive a quelle bionde fatali, dalle ricce briose alle lisce ordinate.

Quale bionda non ha avuto nella sua vita l’irresistibile tentazione di diventare mora? Chi non ha mai avuto il desiderio di tagliare i lunghi capelli stile “Panicuzzi”?

Ma cambiamo look perché siamo diversi o per sentirci diversi?

Dal punto di vista psicologico una nuova testa rappresenta la manifestazione visibile di un cambiamento.

Quindi che dire anche dell'uomo che si rade a zero’ è solo un problema di calvizia, oppure il desiderio di essere altro?




venerdì 21 agosto 2015

IL CALCIOMERCATO

Estate tempo di calciomercato, per i profani, il periodo in cui le società calcistica possono acquistare e vendere i loro giocatori, stipulando contratti fantasmagorici di milioni di euro.

Da luglio a fine agosto il tormentone del toto-vendite non da tregua ai tifosi che celano dietro gli occhiali da sole una  fremente trepidazione…Al  mare o ai monti il cuore del vero tifoso palpita e, gazzetta alla mano, fa pronostici, compra e vende, come un navigato broker.

Il calciomercato appassiona, ti fa sognare, ti promette  tutto e il contrario di tutto.

Calciatori, squadre, procuratori e presidenti tutti in un gran calderone giocano al calciomercato; un gioco imprevedibile, che si basa su strategie, ricco di suspense che ti accompagna nelle lunghe, calde giornate estive e non ti lascia mai solo…illudendoti  fino all’ultimo e sorprendendoti con clamorosi colpi di scena!
Un carosello di  promesse e smentite cui danno eco quotidianamente tutti i media.  
Un fenomeno trasversale che abbatte ogni barriera ogni  distinzione politica, di età, di religione.
Il desiderio di avere una squadra forte e vincente è un narcisistico sogno che accomuna tutti i tifosi.
Il calciomercato, una grande vanity-fair alla ricerca del super-campione, in cui tutti si sentono veri protagonisti...



venerdì 14 agosto 2015

FERRAGOSTO ( istruzioni per la partenza)

Ferragosto casa mia non ti conosco!!!! Sul Web ammiccanti offerte last minut e low cost invogliano a partire anche i più reticenti, quelli che amano stare a casa, felici e contenti, crogiolanti nelle loro abitudini.

Oggi viaggiare è  infatti  diventato un must, irrinunciabile anche in tempo di crisi, uno status symbol, perché “chi viaggia fa colpo”, come dice il tormentone di una nota campagna pubblicitaria radiofonica.

Il bisogno di viaggiare pare invece che riguardi solo il 20% della popolazione, lo dice la scienza!  Secondo recenti studi la voglia di esplorare, di fare i bagagli alla ricerca di nuove esperienze dipende da un fattore genetico: il recettore della dopamina DND4-7R, presente nelle persone più predisposte al rischio, maggiormente capaci di essere contaminate da nuove idee e situazioni.

Se è quindi il gene del viaggio che ci spinge all’avventura, a superare le colonne d’ercole, il viaggio è una condizione esistenziale non una moda ne tantomeno una soluzione per staccare dalla routine.

Ha quindi ragione chi dice che partire non è sempre la cosa migliore da fare per staccare dei problemi della vita quotidiana?

In viaggio, nei nostri  bagagli,  portiamo noi stessi, le nostre abitudini, i nostri problemi.

A che serve cambiare posto e vedere persone nuove se non curiamo prima i nostri mali? (Seneca)

Prima di partire meglio quindi fare un' "analisi".............del DNA!!!!


UOMINI CHE ODIANO LE DONNE

Ancora un caso di violenza estrema sulle donne, proprio qui nella mia città.

I giornali locali in prima pagina, “Trento sotto shock: uccide compagna e figlia di lei, gli amici e i conoscenti dicono: Erano una coppia normalissima, che amava passeggiare e andare in bicicletta”.

La riflessione sulla violenza nei confronti delle donne in questi ultimi anni ha evidenziato come causa sociale “la tendenza del maschio a non considerare le donne come soggetti indipendenti con il diritto di autodeterminarsi”.

Il femminicidio un crimine fisico e morale, come forma di esercizio di potere e annientamento della donna previsto e sanzionato dalla legge, è un fenomeno che resiste nel tempo e in tutte le culture.

Minacciare, umiliare, attaccare l’identità e l’autostima delle donne non parrebbe proprio un fenomeno di nicchia, quell’eccezione che conferma la regola…In Italia i dati sul femminicidio  parlano chiaro una vittima ogni tre giorni.

Una violenza che deve essere conosciuta e riconosciuta in tutte le sue manifestazioni, che nasce dal senso di possesso e dalla disistima.

Ma il potere che l’uomo esercita sulla donna è davvero da considerare un’eccezione, un disturbo della personalità, comunque giustificabile almeno sotto il profilo psicologico o invece è un prodotto sociale?

Perché noi donne siamo sempre pronte a giustificare i nostri carnefici fino al gesto estremo? Cosa ci spinge alla sopportazione e al martirio? Perché restiamo spesso mute e incapaci di reagire di fronte alla prevaricazione di uomini che odiano le donne?

A fronte di questa inerzia c’è quindi da meravigliarsi delle parole di Arguello che al family day lo scorso giugno ha candidamente affermato “Il femminicidio è colpa delle donne che non amano i mariti”?

Donne e uomini vittime carnefici, ancora schiavi degli stereotipi riusciranno a superare le reciproche paure, ricomponendo i loro ruoli?

giovedì 13 agosto 2015

RIENTRO IN ITALIA (Cronache di navigazione)


Aeroporto di Zakynthos, arrivo puntuale alle 15  per il check-in.

Oggi 5 agosto è il giorno della partenza ma anche il giorno in cui il sindacato dei controllori greci ha indetto uno sciopero di 4 ore dalle 14 alle 18. 

Secondo il rassicurante comunicato delle autorità, lo sciopero "potrebbe provocare ritardi nei voli".

La grande hall dell’aeroporto si è trasformata in un centro di accoglienza. Valigie, trolley e borsoni sono ammassati ovunque, capannelli di turisti sparsi qua e là seduti per terra o appoggiati lungo i muri, in attesa…

C’è chi si è organizzato e gioca al pallone, chi a carte, tutti cellulare in palmo di mano fanno passare il tempo collegati al wfi.

I check-in sono chiusi e il personale a braccia conserte si gode lo spettacolo.

Nessuna notizia certa e quando già molti ipotizzano l’annullamento dei voli, improvvisamente, in tempi record, veniamo condotti alla spicciolata, oltre il metal detector, nella sala d’ attesa.

Un’attesa senza soluzione…I voli sono tutti in ritardo e non si sa se partiranno.

Un patchwork di vacanzieri, per la maggioranza italiani e inglesi, in bermuda e ciabatte, ibernati a causa dell’aria condizionata, sonnecchiano sulle scomode sedie in metallo, gli altri sono invece sparpagliati fra il bar e il Duty free.

Uno sciopero che alimenta il consumismo, così per ammazzare il tempo ti ritrovi la borsa piena di bottiglie di metaxa, ouzo e una paccottaglia di insostenibili souvenirs.

Siamo tutti in stand-by: gruppi di ragazzi con cuffie e I pod, matriarcali matrone, moderne famiglie con passeggini e zaini.

Un’attesa con happy end, alle 23. 30 dopo solo 6 ore di attesa, imbarchiamo felici di ritornare a casa in Italia dove si sa tutto funziona benissimo…..







mercoledì 12 agosto 2015

SULLE TRACCE DELLE TARTARUGHE (Cronache di navigazione)



La tartaruga marina caretta-caretta è diventato il simbolo indiscusso dell’Isola di Zakynthos.

Una specie fortemente minacciata in tutto il mar Mediterraneo, ormai al limite di estinzione sembra aver trovato proprio in queste acque il suo paradiso.

Il parco marino, lungo la costa a sud dell’isola, rappresenta  infatti un habitat ideale per garantire la riproduzione della specie.

Decidiamo così di navigare sulle tracce delle tartarughe….

Approdiamo a Vromi, un porticciolo incuneato in lungo un profondo fiordo dove arrivano i pullman di turisti pronti ad essere smistati e imbarcati sulle “ glass bottom boat” alla ricerca delle caretta-caretta.

Qui, chi preferisce invece  il “fai da te”, può noleggiare, a suo rischio e pericolo, un pedalò zigzagando fra le imbarcazioni.

Un luogo fantastico dal tardo pomeriggio alle prime ore del mattino.
 
Sulla spiaggia ci sono dei bungalow abbandonati solo una gelateria al posto della taverna, causa della crisi o effetto di un turismo di massa che non lascia spazio alla piccola imprenditoria?

Ceniamo a bordo al chiaro di luna e l’indomani partiamo per porto Keri, un  piccolo villaggio che si nutre di turismo alle pendici di capo Marathia proprio di fronte all’isolotto di Marathonissi, nelle acque delle tartarughe….ma di  tartarughe in acqua nessuna traccia…solo un viavai di rumorosi motoscafi.

Lungo la piaggia attrezzata si alternano taverne e negozi aperti giorno e notte. Un posto tranquillo dove il turista si sente a casa. Ceniamo in una delle tante taverne, bene e low cost.

Salpiamo per raggiungere la baia di Laganas, dal 1999 Parco Nazionale marino e  zona protetta, nella certezza di trovare le tartarughe.

Ancoriamo al largo dalla costa, quando un carosello di barconi pieni di persone eccitate si avvicina pericolosamente, ed ecco apparire all’interno del cerchio di barche: la tartaruga!

Una vera e propria arena acquatica nella quale, in barba al turismo ecosostenibile, the show must go on….













venerdì 7 agosto 2015

LA SPIAGGIA DEL “DERELITTO” (Cronache di navigazione)


La spiaggia del Navagio a Zakynthos, è una fra le più belle e famose nel mondo, incastonata fra le alte scogliere di roccia bianca a strapiombo sul mare è un vero paradiso in cartolina. Un'immagine culto fra le più scaricate come sfondo dei desktop.
Sulla spiaggia di sabbia bianca, adagiata come una balena arenata, c’è il relitto, l’MV Panagiotis una nave di contrabbandieri di sigarette naufragata nel 1983.  
Accessibile solo dal mare e' una perla bianca del mediterraneo, in pool position fra tutti gli itinerari turistici proposti dai tour operator locali.
Ci  svegliamo presto, per arrivare alla spiaggia entro le 9 ma già di prima mattina, in navigazione, veniamo superati da una fila di barconi carichi di turisti stipati come clandestini.
L’ imponente spettacolo del relitto, fa da sfondo alla folla di bagnanti a mollo ed ad una selva di scafi, yacth, barche di ogni genere dai nomi mitici dal Poseidon Daily Vip Cruise allo Zeus glass bottom.
C’è un tale viavai di motobarche che pare di essere nel parcheggio di un autogrill dell'A 22 nei giorni a bollino rosso.
Buttiamo l’ancora in decima fila… difficile raggiungere la riva perfino con il tender, restiamo solo  il tempo per fare un bagno e salpare per un altro lido!
La spiaggia del Navagio…una vera e propria spiaggia del “Derelitto”....





AMICHE IN MARE (Cronache di navigazione)


Partenza da Nidri, direzione Isola di Kefalonia. 

Approdiamo a Foki per la notte, una baia profonda immersa in un bosco di cipressi. C’è vento e buttiamo le cime a terra.

Una notte calda con il plenilunio, tuffo in mare appena svegliati e di nuovo in navigazione per raggiungere S. Efimia.

Oggi arriva una Very Important Person…..scende dal taxi al porto, con cappello e occhiali da sole, carnagione bianchissima, bagaglio leggero, un lungo abbraccio, un’amicizia che dura una vita, unite in terra come in mare, salpiamo per Itaka.

In barca si distende il tempo e i pensieri diventano liquidi, come ai tempi dell’università nella notte prima degli esami, quando fra studio e sogni aspettavamo il nostro futuro.

Oggi che il futuro è già qui, ci ritroviamo complici a sorridere e ridere della vita, legate nella fiducia che non chiede ragione, amiche più che mai !!!!