lunedì 16 febbraio 2015

SANREMO (65 anni e non va in pensione…)


Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, giunto alla 65° edizione e trasmesso in diretta anche in Eurovisione, che ci piaccia o no, è il nostro biglietto da visita all’estero.

Da Nilla Pizzi ad oggi, sono saliti sul palco i  nomi più celebri della canzone italiana, e  la statuetta del Leone di Sanremo è ancora  un  riconoscimento ambito.

La chermesse, fra  luci, lustrini e polemiche, fra alti e bassi, sopravvive ai tempi  e non va in pensione…..

Inutile prendere le distanze, Sanremo siamo noi o comunque l’immagine che di noi ha il mondo.

Italia “ammore, pizza & mandolino” non è il paese che avremmo voluto….

Il nostro paese con le sue contraddizioni, in bilico fra impegno e qualunquismo, sopravvive a tutto anche a Sanremo…

Quest’anno la serata finale,  ha avuto 11.843.000 spettatori pari al 54.21% share.

Vince il volo un trio di giovanissimi, che in tre non superano gli anni del Festival.

Già famosi in tutto il mondo, interpretano in chiave classica, il brano  “Grande amore”.

La canzone con il suo ritornello “tantrico” e un po’ retorico / Dimmi che mai che non mi lascerai mai / Dimmi che sai / Che solo me sceglierai”, svetta su tutte!

A Sanremo, come nelle favole, vince l’amore…

Una vittoria plebiscitaria che consacra, nel solco della tradizione, il desiderio di evasione o semplicemente l’inconfessabile voglia di credere nel lieto fine?

 

venerdì 13 febbraio 2015

S. VALENTINO IN PIAZZA



San Valentino, la tradizionale festa degli innamorati celebrata in gran parte dei paesi del mondo, quest’anno si festeggia in piazza!!!
Il 14 febbraio si terrà infatti  la campagna internazionale promossa dal movimento V-day,  nato nel 1997, che al grido di "Alzati e danza", farà scendere in piazza  milioni di persone per manifestare il diritto di ogni donna di vivere e decidere del proprio corpo, della propria salute e del proprio destino.
One billion rising, una manifestazione globale nata nel 2013, che  ogni anno vede crescere il numero di partecipanti.
Le donne e gli  uomini di tutte le nazionalità che hanno ballato insieme contro la violenza sulle donne e per la giustizia, domani manifesteranno con la danza la “volontà di cambiamento”.
Hanno già aderito all’iniziativa 207 nazioni ed anche in Italia, da nord a sud, si terranno Flash mob, per ballare sulle note di Break the Chain.
Paesi di tutto il mondo uniti nella danza, il modo più antico di  comunicare!
“One billion rising revolution”,  uno spunto di riflessione per tutti noi…...
 
Rivendicare maggior rispetto per le Donne e denunciare gli atti  frutto di “amori” malati, quale modo migliore per festeggiare l’Amore?
Un’idea regalo per San Valentino?  Niente rose rosse, ma “rispetto”: un vero atto d’amore!!!
  


mercoledì 11 febbraio 2015

IL COMUNE SENSO DEL PIACERE


Il piacere, percepito nella nostra vita  come condizione positiva, fisica o psicologica, è  un concetto universalmente presente in tutti i contesti sociali.

La tensione al piacere, come assenza di dolore, come ricerca del bene assoluto, come soddisfazione immediata di un bisogno, è il motore delle nostre azioni.

Senza piacere non c’è motivazione: è il  principale ispiratore della vita.

Ma oggi quale è il comune senso del piacere?

Nel “manifesto edonista” Michel Onfray riconduce il piacere al benessere individuale, al  diritto alla salute, all’espressione di sé, proponendo uno “stile di vita edonista”.

Ma quali sono oggi i nostri reali bisogni?

Viviamo sempre più legami evanescenti e insicuri, i rapporti umani si spogliano di intimità ed emotività e si alimentano di sterile narcisismo.

Rispondiamo alla difficoltà di esprimere collettivamente emozioni e sentimenti forti con la ricerca di omologazione.

Anche divertirsi è diventato più difficile: da un lato il frenetico bisogno di fare, la  ricerca compulsiva di nuove sensazioni, dall’altro la demotivazione, l’apatia, la noia.

Cresce sempre di più la paura di perdere ciò che possediamo: amore, denaro, la bellezza, la vita stessa.

Una società  “edonistica”, è davvero in grado di fornire risposte ai nostri reali bisogni?